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Fondo antico

a cura di Arianna Andrei

Il Fondo antico della Biblioteca della Scuola Normale, conservato nella sede del Palazzo del Capitano, è costituito complessivamente da circa 9000  volumi,  di cui oltre 1400 edizioni del XVI secolo e 1200 edizioni del XVII secolo. 
La collezione ha preminente carattere filologico-letterario e storico-filosofico, ma comprende anche opere scientifiche, ed è suddivisa in tre sezioni principali: il Fondo storico, il Fondo antico Delio Cantimori ed il Fondo antico Eugenio Garin

Il nucleo originario, denominato Fondo storico, si è formato per successive acquisizioni dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, soprattutto tramite donazioni.
E’ costituito da circa 2200 volumi, di cui oltre 500 edizioni del XVI secolo e 350 edizioni del XVII secolo, provenienti in gran parte dalla biblioteca dello studioso hegeliano Arturo Moni (acquisita nel 1938) e in misura minore dalle collezioni private dello studioso di letteratura dantesca Alessandro Torri (acquisita come donazione nel 1855), dei matematici Enrico Betti e Cesare Finzi (acquisite come dono nel 1893 e nel 1907) e dello storico della letteratura Francesco Flamini (entrata come dono nel 1931).
L'acquisizione della biblioteca di Arturo Moni, di prevalente argomento storico-filosofico e linguistico-letterario, ma arricchita anche da edizioni di carattere scientifico, fu ampiamente caldeggiata da Giovanni Gentile, allora direttore della Scuola Normale e amico dello studioso lucchese, di cui rimane una magistrale traduzione della Scienza della logica di Hegel (Bari, Laterza, 1924-25), commissionatagli da Benedetto Croce.
Il Fondo antico Delio Cantimori, composto da circa 2900 volumi, di cui oltre 380 edizioni del XVI secolo e 440 edizioni del XVII secolo, è stato acquistato nel 1969  insieme all'intera biblioteca moderna (oltre 33.000 volumi), collocata nella collezione di storia del  Palazzo dell'Orologio, di cui rappresenta il nucleo costitutivo, e alla ricca miscellanea di estratti ed opuscoli (oltre 11.000 documenti)
A prevalente carattere storico-filosofico e religioso riflette i percorsi di ricerca dello studioso con numerose opere di storia della Chiesa, della Riforma, delle eresie e degli utopisti e riformatori sociali del Settecento, ma si arricchisce di una molteplicità di interessi sorretti dalla passione del bibliofilo, di cui ne sono esempio le molte edizioni di pregio, spesso dotate di  ricca iconografia.
Presso il Centro archivistico della Scuola è inoltre conservato l'Archivio Delio Cantimori.
Il Fondo antico Eugenio Garin è stato donato alla Biblioteca nel 2005, per disposizione testamentaria dello studioso, insieme alla sua collezione libraria moderna.
Su questo sito è consultabile un profilo bibliografico generale della Biblioteca di Eugenio Garin, composta nel suo insieme da circa 30.000 volumi,  redatto da Isabella Turci della Biblioteca Nazionale di Firenze.
La consistenza della collezione antica, dotata di molte rarità bibliografiche, è di circa 2700 volumi, di cui  oltre 500 edizioni del XVI secolo e 460 edizioni del XVII secolo, soprattutto di argomento filosofico, storico-letterario e scientifico, che ben testimoniano le tematiche di ricerca dello studioso, dalla cultura filosofica dell'Umanesimo e del Rinascimento, agli studi su Cartesio e sulla storia della scienza e dell'Illuminismo.
Le edizioni del Cinquecento sono state catalogate nell'ambito di un progetto di valorizzazione dei fondi antichi promosso e finanziato dalla Regione Toscana, a cui hanno partecipato anche la Biblioteca dell'Accademia della Crusca, e la Biblioteca del Circolo Giuridico di Siena.
La catalogazione delle edizioni del Seicento e del Settecento è stata completata nel corso del 2007.
La creazione del catalogo on-line, strumento essenziale per la ricerca e l'accesso alle raccolte, ha concesso di mettere a disposizione  degli studiosi questo notevole patrimonio bibliografico, già ampiamente consultato.

Il Fondo antico si compone inoltre di alcune raccolte di minore entità numerica (nell'insieme  circa  1000 volumi),  assai significative per la provenienza da collezioni private di autorevoli personalità della cultura italiana.  Tra questi si ricordano la raccolta di Michele Barbi (acquisita nel 1942), di Enrico Mayer (acquisita nel 1975), di Arnaldo Momigliano (acquisita nel 1989), di Onofrio Nicastro (acquisita alla fine degli anni '90 ) e di  Ettore Passerin d'Entrèves (acquisita nel 2002).
Nella Sala di storia della scienza del Palazzo del Capitano è inoltre collocato il Fondo Clifford Truesdell (circa 1600 volumi), proveniente dalla biblioteca del fisico di Baltimora e donato dalla moglie Charlotte Brudno nel 2002, comprensivo di un piccolo e pregevole fondo antico (oltre 100 volumi), composto da classici del pensiero scientifico, con particolare interesse per opere sulla meccanica razionale e la meccanica dei fluidi.

La Biblioteca conserva anche buona parte dei fondi librari moderni degli studiosi qui citati, che furono allievi o docenti presso la Scuola od ebbero scambi culturali con essa. Questo ricco e prestigioso patrimonio bibliografico confluisce nelle collezioni speciali, che ben documentano la vita culturale della Scuola Normale nell'arco di due secoli.

Si ringraziano per la collaborazione ed i suggerimenti ai contenuti di queste pagine web: Lina Bolzoni, Rosangela Cingottini, Sandra Di Majo, Michele Fiaschi, Raffaele Giampietro, Carlo Alberto Girotto, Giuseppe Marcocci, Renato Nisticò, Stefania Manzi, Silvia Volterrani

[pagina creata: 29-11-2007 - ultima modifica: 26-01-2017]